Tra le novità: prodotti esclusivamente UE e termine ultimo al 30 settembre 2028
La Legge di Bilancio 2026 contiene (all’art. 1, comma 427) una misura finalizzata al sostegno delle imprese nella doppia transizione digitale e tecnologica in funzione sostenibile: la maggiorazione del costo d’acquisizione di beni strumentali. Si tratta di un incentivo che, subentrando alla pregressa sostituzione dei crediti d’imposta “Transizione 4.0” e “5.0”, mira alla determinazione di quote d’ammortamento maggiori o canoni di leasing più elevati.
Differenze tra bozza di legge e norma definitiva entrata in vigore
Rispetto a quanto in precedenza previsto l’iperammortamento non risente, nella forma definitiva della norma, d’alcuna differenziazione tra beni a maggiore o minore ricaduta sul risparmio energetico. Unico vincolo: l’acquisto di beni prodotti esclusivamente in uno degli Stati membri dell’Unione europea. Altra novità importate interessa poi il range temporale che, a differenza di quanto da principio ipotizzato, abbraccia un più ampio periodo che vede nel 30 settembre 2028 il termine ultimo.
Chi può beneficiarne
Destinatari della misura sono esclusivamente i titolari di reddito d’impresa che dimostrino di operare concreti investimenti in strutture produttive insistenti su suolo italiano. Non possono dunque fruire dell’iperammortamento soggetti a regime forfetario (come da art. 1 della Legge n. 190 del 23 dicembre 2024), società semplici, imprese agricole, titolari di reddito da lavoro autonomo o da impresa occasionale, imprese in stato di liquidazione, destinatarie di sanzioni interdittive (come da D.lgs. n. 231 dell’8 giugno 2001), che risultino non rispettare normative sulla sicurezza o i dovuti obblighi di versamenti contributivi, previdenziali e assistenziali.
Fatto salvo specifiche ad hoc individuate negli allegati alla Legge, la maggiorazione su costo d’acquisto dei beni è pari a:
- 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
- 100% per investimenti tra i 2,5 milioni e i 10 milioni di euro;
- 50% per investimenti tra i 10 milioni e i 20 milioni di euro.
Come procedere alla richiesta
Per fruire dell’iperammortamento è necessario procedere a formale richiesta sull’apposita piattaforma corredandola di tutte le comunicazioni e certificazioni concernenti gli investimenti. L’agevolazione è cumulabile con altre soluzioni messe a disposizione dallo Stato o dall’UE (purché naturalmente le eventuali risorse acquisite non ricadano sui medesimi costi).
