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Nuovo decreto fiscale: PEX, iperammortamento e lavoratori rimpatriati

Dalle novità sull’iva agli investimenti tecnologici fino alle misure per le imprese

Numerose le novità introdotte dal Decreto n. 38 del 27 marzo scorso: si spazia dal regime dividendi e PEX (che ripristina il sistema previgente tornando ad escludere i dividendi da Participation Exemption), fino all’aumento dell’imposta di bollo sui conti correnti, così come l’IVA nelle permute e sulle decorrenze delle importazioni “low value” e, ancora, l’avviamento negativo e l’esenzione per i sistemi di garanzia dei depositanti. Di particolare interesse, infine, le modifiche al regime fiscale per i lavoratori impatriati e l’iperammortamento per investimenti fino a 20 milioni di euro con aliquote scaglionate. La revisione della transizione 5.0 ha in particolare suscitato reazioni da parte di Confindustria, che ha chiesto correzioni immediate, alle quali il Governo sembra stia rispondendo tempestivamente.

Imposta bollo sul conto corrente

Le società vedono, col nuovo Decreto, un incremento da 100 a 118 euro dell’imposta di bollo su estratti conto e i rendiconti.

Dividendi e PEX

Il Legislatore ha stabilito, con decorrenza dal 1° gennaio 2026, il ripristino del regime di esclusione dei dividendi e della partecipation exemption. Saranno invece nuovamente esclusi da imposizione gli utili percepiti dai soggetti Ires nella misura del 95% e di quelli Irpef per il 58,14%.

Iva su permute e decorrenze

Il Decreto ha stabilito come, a tema decorrenza del nuovo regime IVA delle operazioni permutative, il criterio del “costo” sia da considerarsi applicabile solo a contratti stipulati o rinnovati a far data dal 1° gennaio scorso.

Avviamento negativo

È introdotta per i soggetti IAS/IFRS la rateizzazione in 5 esercizi della tassazione dell’avviamento negativo per le compravendite di azienda o di ramo di azienda, purché effettuate nel rispetto della continuità operativa e del mantenimento degli assetti occupazionali

Lavoratori rimpatriati

La novità interessa, con decorrenza dal 1° gennaio 2027, il divieto di cumulo del regime fiscale dei neo-residenti (disciplinato dall’articolo 24 bis del Tuir) con i regimi precedenti: quelli introdotto dal Dlgs n. 147 del 14 settembre 2015 e dal  Dlgs 209 del 17 dicembre 2023.

Esenzione per i sistemi di garanzia dei depositanti

È prevista l’esenzione dall’imposta sostitutiva sugli interessi e altri proventi da titoli obbligazionari corrisposti ai sistemi di garanzia dei depositanti. La misura, valida fino al 31 dicembre 2028, mira a sostenere il rendimento di tali sistemi a fronte di possibili incrementi dei tassi.

Iperammortamento

Una delle novità riguarda l’eliminazione del vincolo “Made in UE”: il beneficio fiscale è stato infatti esteso anche ai beni prodotti fuori dall’Unione Europea o dallo Spazio Economico Europeo, rimuovendo una limitazione che aveva sollevato forti critiche. Il decreto interviene poi a fissare un’aliquota di credito d’imposta al 35% per le aziende in lista d’attesa causa esaurimento delle risorse. Quest’inatteso taglio, sommato all’assenza di risorse per le cosiddette imprese “esodate” del piano 5.0, hanno immediatamente sollevato preoccupazione da parte del comparto produttivo. Alle dichiarazioni di Confindustria ha fatto seguito, da parte del Ministro Urso, l’annuncio del ripristino delle risorse già in precedenza previste dalla manovra maggiorate di ulteriori 200 milioni.