Decreto lavoro: le 10 novità più importanti del pacchetto

1° parte – Dall’Assegno d’inclusione al decreto trasparenza passando per i contratti a termine

Lo scorso 1 maggio il Consiglio dei Ministri ha approvato svariati provvedimenti a tema lavoro e inclusione sociale, misure volte a ridurre il cuneo fiscale (con un intervento aggiuntivo di 4 punti e un’una tantum di 6 mesi) contrastare la povertà, ma anche promuovere formazione e politiche attive del lavoro, creare e favorire occupazione, fornire gli strumenti per far incontrare domanda e offerta. In questo e nell’articolo della prossima settimana indagheremo i 10 punti a nostro avviso più rilevanti del decreto.

  1. Assegno d’inclusione

È tra i temi che più ha fatto discutere, ma di cosa si tratta in concreto? Da gennaio al reddito di cittadinanza si sostituirà una nuova forma di sostegno economico specificatamente mirato al beneficio di nuclei che contino al loro interno over60, disabili o minori. Un massimo di 500 euro mensili più 280 di contributo affitto. Alcune varianti interesseranno nuclei con più soggetti fragili. Destinatari del sostegno economico sono i residenti in Italia da almeno 5 anni con ISEE di 9.360 euro e un reddito familiare inferiore ai 6mila euro annui moltiplicati per una scala d’equivalenza che tiene conto del possesso di beni mobili o immobili. Erogato per un totale di 18 mesi, l’Assegno d’inclusione potrà essere prorogato, dopo il fermo di un mese per ulteriori 12. La scala di equivalenza contiene i parametri d’accesso all’Assegno d’inclusione e compone, su base reddituale, l’ammontare dell’aiuto economico erogato. Il calcolo prende in esame ogni membro del nucleo familiare e tiene conto dell’eventuale presenza di componenti con disabilità o non autosufficienti.

  1. Assegno unico

All’Assegno unico universale, il decreto riconosce una maggiorazione anche per i nuclei in cui siano presenti minori e un solo genitore lavoratore (purché l’altro sia deceduto). Una stima vorrebbe i minori in simili condizioni pari a ben 80mila. In precedenza la maggiorazione interessava solo i casi di nuclei con minori e due genitori percettori di reddito da lavoro.

  1. Contratti a termine e contratto d’espansione

Rispetto al Decreto “Dignità” proroghe o rinnovi a seguire la prima annualità ampliano il bacino delle opzioni causali. 3 le principali: quanto previsto nel contratto collettivo (al meglio di quanto previsto a livello nazionale, territoriale o aziendale); patti individuali (in assenza di contrattazioni collettive è prevista una proroga di ulteriori 12 mesi, purché non oltre il 31 dicembre 2024, sulla base di condivise esigenze di tipo tecnico, organizzativo o produttivo); sostituzione di altri lavoratori.

Per quanto riguarda invece il contratto d’espansione è ufficializzata la proroga fino al 31 dicembre prossimo e il destro d’uscita fino a 5 anni dalla maturazione dei requisiti pensionistici in caso di riorganizzazione o reindustrializzazione dell’impresa. È inoltre prevista la possibilità di rimodulare i contratti di gruppo siglati precedentemente il 31 dicembre scorso e non ancora conclusi, così da favorire lo scivolo pensionistico. Il datore di lavoro sarà tenuto, fino al raggiungimento della prima decorrenza utile, a riconoscere un’indennità commisurata al trattamento pensionistico lordo.

  1. Decreto Trasparenza

Allo scopo di contenere la mole d’inutili adempimenti scaricati sulle imprese, il provvedimento interviene a fornire chiarimenti e semplificazioni assenti dal Decreto “Trasparenza” dell’agosto scorso. Orari, congedi per ferie, durata del periodo di prova: questo ed altre informazioni potranno essere attenzionate al dipendente soltanto fornendo riferimenti normativi, contratti collettivi o aziendali direttamente sul sito web dell’azienda.

  1. Fondo nuove competenze

Nuove risorse derivate dal Piano nazionale “Giovani, donne, lavoro” e programma “POC SPAO” concorreranno ad incrementare il fondo. Sarà così possibile finanziare le già sottoscritte intese a favore della transizione digitale ed ecologica per quanto attenga all’aggiornamento delle professionalità. Saranno infatti sostenuti economicamente parte della retribuzione, contributi previdenziali e assistenziali relativi al gravame orario da destinare ai percorsi formativi.

 

Nel prossimo articolo: incentivi per assunzione percettori Assegno e Neet; offerta congrua di lavoro, pacchetto welfare; sicurezza sul lavoro; indennizzi scuola-lavoro.