Successione con passaggio di quate in Srl pr donazione Studio Gnecchi

Quote Srl in eredità: senza controllo sostanziale nessuna esenzione

L’Agenzia delle Entrate: serve la maggioranza concreta nell’assemblea ordinaria

Con la Risposta all’interpello n. 115 del 4 giugno scorso, l’Agenzia delle Entrate ha fornito un chiarimento di grande rilevanza pratica: l’esenzione dall’imposta sulle successioni e donazioni (prevista dall’art. 3, comma 4-ter del D.Lgs. n. 346/1990), non scatta automaticamente per il solo trasferimento formale di quote di maggioranza di Srl. Per adire al vantaggio fiscale servono infatti requisiti sostanziali ben precisi la cui assenza non solo preclude il beneficio, ma può configurare un abuso del diritto. Come già con la risposta n. 116, evasa in concomitanza, è portata maggiore chiarezza a un tema di concreto interesse per numerosissimi imprenditori.

 

Il caso di specie

All’origine dell’interpello proprio una situazione assai frequente nelle imprese familiari: un soggetto intendeva trasferire ai discendenti partecipazioni in una Srl, ma le quote sarebbero confluite in comunione ereditaria indivisa, senza attribuzione individuale a ciascun beneficiario. Parallelamente, il contribuente aveva pianificato di conferire prima le partecipazioni in una NewCo tramite realizzo controllato per poi donarle le azioni, abbattendo così la base imponibile. L’AE, interpellata su entrambi i punti, ha negato l’esenzione per i due casi.

 

Il controllo di diritto

L’agevolazione ruota attorno a un concetto preciso: il controllo di diritto, inteso come la maggioranza dei voti nell’assemblea ordinaria. Non basta che il beneficiario detenga formalmente una quota di maggioranza: occorre che possa esercitarla concretamente, senza che clausole statutarie o patti parasociali la rendano vana. La risposta in oggetto precisa proprio come l’esenzione spetta solo se il beneficiario può deliberare “senza essere ostacolato da eventuali regole statutarie e/o eventuali patti parasociali”. La forma, dunque, non basta: serve la sostanza del potere gestorio.

 

La NewCo come escamotage: quando scatta l’abuso del diritto

La risposta n. 115 affronta infine lo schema del conferimento preventivo di partecipazioni in una NewCo, seguito dalla donazione delle relative azioni, allo scopo di abbattere la base imponibile tramite il realizzo controllato. L’Agenzia delle Entrate ha qualificato tale operazione come priva di sostanza economica ma, soprattutto, ha rilevato in essa abuso del diritto ai sensi dell’art. 10-bis della Legge n. 212/2000, secondo cui nessuna valida ragione extrafiscale giustifica la sovrapposizione di una struttura societaria artificiale finalizzata al solo risparmio d’imposta.